Scuola, mini quarantena per studenti? Cosa dicono gli esperti


Una 'mini-quarantena' di soli 5 giorni per gli studenti vicini di banco del compagno contagiato dal coronavirus? L'ipotesi al vaglio del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid divide gli esperti, che all'Adnkronos Salute spiegano pro e contro della misura allo studio per continuare la didattica in presenza. 

"L'ipotesi di una quarantena a scuola per il vicino di banco del positivo e limitata a 5 giorni è una buona idea. Anzi, io dico che per i ragazzi più grandi vaccinati si dovrebbe evitare qualsiasi quarantena. Questo potrebbe essere lo strumento per tornare ad una vita normale completa", l'opinione all'Adnkronos Salute di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.  

Di diversa opinione, invece, il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano. Limitare la quarantena a scuola al solo compagno di banco del positivo, e accorciarne la durata, "significa aumentare il livello di rischio. Si può fare, è un elemento da valutare, ma non nell'immediato", spiega infatti all'Adnkronos Salute. 

"C'è un desiderio che è quello della riapertura - rileva l'esperto - una spinta oggettiva a voler fare di più e meglio. Io dico facciamolo, ma con progressione". Limitare la quarantena a scuola "ha un suo senso - riconosce Pregliasco - anche per dare valore ai vaccinati, evidenziare questo vantaggio, ma ancora i vaccinati non possono usufruire di questa libertà - avverte - per colpa di una quota eccessiva di non vaccinati a livello generale. Ci siamo quasi, ma aspettiamo".  

"Siamo ancora un po' indietro - spiega il virologo - rispetto a un dato di circolazione del virus. Ora siamo in una fase decrescente per fortuna, ma - ricorda - ci potrebbe essere un colpo di coda. Aspettiamo ancora un pochino. Valutiamolo, ed è poi una decisione politica rispetto al rischio residuo che aumenta". 

Fonte Adnkronos


Covid oggi Russia, 852 morti in un giorno: mai così tanti


Nelle ultime 24 ore in Russia sono morte per covid 852 persone, il numero di vittime più alto dall'inizio della pandemia. Ieri, i decessi erano stati 779. I nuovi contagi sono stati 21.559, 1.530 dei quali a San Pietroburgo, la città più colpita in questo momento, rende noto l'agenzia Tass.  

Fonte Adnkronos


Green pass e lavoro, fino a quando sarà obbligatorio?


Fino a quando il Green pass sarà obbligatorio sul lavoro? Sono in molti a chiederselo, soprattutto quei lavoratori che, pur di non fare il vaccino, vorrebbero tirare fino a dicembre, data in cui lo stato di emergenza dovrebbe scadere. Ma decade davvero tutto con la fine dell'anno? 

L’art. 16 della Costituzione, ricorda laleggepertutti.it, non subordina le limitazioni alla previa dichiarazione dello stato di emergenza. Per le limitazioni alla libertà di circolazione basta una semplice legge del Governo o del Parlamento, adottata anche in assenza di uno stato di emergenza. Con o senza lo stato di emergenza è possibile limitare la libertà di circolazione. Non potrebbe essere diversamente: la legge che definisce i casi in cui è possibile dichiarare lo stato di emergenza è un decreto legislativo del 2008, il n. 1 (art. 24 comma 3). E qui veniamo alla matematica: la nostra Costituzione è del 1948 mentre la legge sullo stato di emergenza è di 60 anni dopo. I padri costituenti non potevano quindi subordinare le limitazioni alle condizioni di una legge che ancora non esisteva. 

Tutto decade a dicembre 2021?  

Si dice: "In ogni caso la legge vieta il rinnovo dello stato di emergenza per altri due anni, quindi tutto decade". Non è così perché: a) le limitazioni possono essere prorogate anche senza lo stato di emergenza, sicché le vecchie quanto le eventuali nuove norme saranno ugualmente valide ed efficaci; b) nulla esclude che venga dichiarato un nuovo stato di emergenza (dovuto magari a una nuova variante, la Delta ad esempio). Il che consentirebbe al Governo di ricominciare daccapo la conta dei 24 mesi. 

Il Green Pass comprime il diritto al lavoro?  

Qualcuno obietta che "Il Green Pass è incostituzionale perché limita il diritto al lavoro". Alla base della restrizione non c’è il diritto del singolo ma il bene collettivo (prioritario per la nostra Costituzione). E soprattutto c’è l’art. 2087 Cod. civ. che impone al datore di lavoro di tutelare la salute psicofisica dei propri dipendenti. 

"Ma il Green Pass non evita il rischio di reinfezione" si ribatte. Anche questo è vero, ma al momento i dati su cui si basa il Governo – condivisi dalla medicina ufficiale – dicono che chi si è sottoposto a vaccino ha un minor rischio di contrarre il virus nelle forme più acute. Scopo del Governo non è limitare i contagi ma escludere che questi possano intasare gli ospedali, pregiudicando malati per i quali la medicina non ha ancora trovato soluzioni così rapide come il vaccino. 

Fonte Adnkronos


Vaccino Covid, lo studio: dopo 6 mesi anticorpi calano ma proteggono


Sei mesi dopo il completamento del ciclo di vaccino anti Covid, il 99% degli operatori sanitari dell'ospedale Niguarda di Milano aveva ancora una buona presenza di anticorpi in circolo. E nonostante ci sia stato effettivamente un calo fisiologico degli anticorpi IgG (immunoglobuline G), solo lo 0,4% ha contratto il coronavirus Sars-CoV-2, 9 su 10 in modo asintomatico. Sono alcuni dati salienti emersi dallo studio Renaissance a 6 mesi. Protagonista il personale della struttura meneghina. L'analisi del siero di 2.179 operatori che hanno partecipato alla ricerca finalizzata a valutare la risposta immunitaria al vaccino anti-Covid nel lungo periodo (da 14 giorni a 1 anno) mostra che tra i pochi (1%) che non mostrano una risposta rilevabile, alcuni fin dall'inizio, vi sono anche persone con condizione clinica di immunodepressione.  

Renaissance è il primo studio avviato in Italia e uno tra i più ampi europei in termini di casistica, spiegano dal Niguarda. Tutti i partecipanti hanno completato il ciclo vaccinale tra gennaio e febbraio 2021, con il vaccino Comirnaty* di Pfizer/BioNTech. "Con le prime due analisi, cioè dopo 14 giorni e 3 mesi dalla vaccinazione, avevamo osservato una risposta anticorpale in circa il 99% dei vaccinati", ricorda Francesco Scaglione, direttore del Laboratorio di analisi chimiche e microbiologia del Niguarda. Gli studi sierologici a distanza di 6 mesi confermano che nella stessa percentuale di vaccinati gli anticorpi sono ancora presenti in una buona quantità.  

In questi 6 mesi il titolo anticorpale medio è naturalmente sceso. In particolare, la curva di riduzione è stata più netta e veloce nei primi 3 mesi (tra i 14 giorni e i 3 mesi il calo è stato di circa il 70%) e più lenta e graduale nel periodo successivo (circa il 45%). 

Nel dettaglio l'86% del campione studiato, illustrano gli esperti del Niguarda, possiede a 6 mesi un titolo inferiore a 1.000 Bau (Binging Antibody Unit, unità standard che misura i livelli di anticorpi), il 6% un titolo tra 1.000 e 1.500, un 3% tra 1.500 e 2.000 e un 4% un titolo superiore a 2.000 Bau. L'1% invece non ha una risposta anticorpale rilevabile. "E' importante sottolineare che il 4% della nostra popolazione ha ancora titoli altissimi, superiori a 2.000 Bau - evidenza Scaglione - il 51% di questi aveva una storia di Covid prima della vaccinazione, mentre il 45% non è mai entrato in contatto con il virus". 

L'altro dato che viene sottolineato è il numero di persone che si sono infettate dopo la vaccinazione. "I dati sono estremamente confortanti - continua il ricercatore -. Soltanto 10 operatori sanitari, infatti, hanno contratto l'infezione e, soprattutto, 9 su 10 in maniera asintomatica o paucisintomatica e solo uno in maniera sintomatica. Tra l'altro, in questo caso si trattava di uno dei soggetti fragili che non aveva inizialmente risposto alla vaccinazione".  

Anche in presenza di un numero relativo basso di IgG, evidentemente, è la riflessione degli esperti, una volta a contatto con il virus sembra che si attivi una risposta efficace e rapida grazie ai linfociti T, le cellule 'sentinella' che permettono di produrre una protezione duratura contro Covid grazie alla cosiddetta 'memoria immunitaria'. "I risultati dello studio - conclude Scaglione - ci stimolano ad approfondire ancora di più la dinamica della risposta immunitaria e ci confermano come la migliore arma contro la diffusione del virus sia la più ampia vaccinazione possibile". 

Fonte Adnkronos


Covid, Sanofi blocca produzione vaccino a mRna


Nonostante i risultati positivi della fase 1-2 della sperimentazione del suo vaccino a Rna messaggero, Sanofi ha deciso che la produzione non ci sarà. Oggi l'azienda ha annunciato i dati ma ha anche fatto sapere - riportano i media francesi - che lo sviluppo del vaccino arriverebbe troppo tardi. Inoltre la società francese sta anche lavorando ad un altro vaccino, più tradizionale rispetto alla tecnologia a mRna, in collaborazione con Gsk che potrebbe arrivare invece a fine anno previo via libera delle autorità regolatorie.  

In una nota l'azienda spiegava che "i dati iniziali della fase 1-2 del vaccino a mRna hanno mostrato, due settimane dopo una seconda iniezione, una sieroconversione anticorpale neutralizzante nel 91%-100% dei partecipanti allo studio in tutti e 3 i dosaggi testati", puntualizza Sanofi. "Non sono stati osservati problemi di sicurezza e il profilo di tollerabilità è paragonabile a quello di altri vaccini Covid-19 non modificati a mRna", sottolinea l'azienda. "Siamo felici di vedere risultati iniziali positivi - afferma Jean-Francois Toussaint, global head of research and development, Sanofi Pasteur - Abbiamo fatto un salto impressionante in soli 17 mesi da quando abbiamo iniziato questo primo progetto di vaccino mRna. Oggi disponiamo di una piattaforma a mRna promettente che stiamo portando ad un livello successivo dello sviluppo, compreso il passaggio alla tecnologia con mRna modificato e contro altre malattie, inclusa l'influenza".  

Fonte Adnkronos


Telegram oscura chat no vax: "Violati termini di servizio"


I canali ‘Basta dittatura’ e ‘Basta dittatura chat’ sono stati chiusi da Telegram per ‘violazione dei termini di servizio’. Utilizzati per propagandare posizioni no vax e no Green pass, da oggi non sono più visibili. Sulle due pagine compare ora la scritta ‘questo canale non può essere visualizzato perché ha violato i termini di servizio di Telegram’. 

Fonte Adnkronos


Covid oggi India, 18.795 contagi: dato più basso da oltre 6 mesi


In India sono 18.795 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, il numero più basso di contagi da 201 giorni. Lo rende noto il ministero della Sanità di Nuova Delhi, aggiornando a 33.697.581 il totale dei casi diagnosticati dall'inizio della pandemia. 

Sono invece 179 le persone decedute per complicanze riconducibili al Covid-19 nell'ultima giornata, dato minimo da marzo. Sale a 447.373, secondo dati ufficiali, le vittime per coronavirus in India. Il Kerala resta lo stato indiano maggiormente colpito dalla pandemia. 

Fonte Adnkronos


Terza dose vaccino Covid, cosa c'è da sapere


Terza dose di vaccino anti covid ad anziani dagli 80 anni in su, personale e ospiti delle Rsa, ma anche ai sanitari over 60 anni o con patologie e soggetti fragili. Questo quanto disposto dalla circolare del ministero della Salute diffusa ieri con le indicazioni per la somministrazione della dose 'booster'. 

Più in dettaglio, nel testo della si elencano punto per punto le categorie interessate: si tratta di anziani dagli 80 anni in su, personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani. E "in un momento successivo" i sanitari (esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario) che "svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali", a partire dai 60 anni in su, oppure "con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di Covid-19 grave o con elevato livello di esposizione all'infezione". E ancora: "La strategia di somministrazione di una dose 'booster' potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie". 

La dose 'booster', continua la circolare, "va somministrata dopo almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario". La terza dose, come già emerso, sarà con vaccino a mRna. Spiega la circolare: "Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di Aifa, sarà per ora possibile utilizzare come dose 'booster' uno qualsiasi dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna)" 

Per quanto riguarda la vaccinazione "di ulteriori gruppi target o della popolazione generale - si legge - verrà invece decisa sulla base dell'acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico". 

Fonte Adnkronos


Green pass obbligatorio: nuove misure per stadi, cinema e teatri


Stadi, cinema e teatri, nuove misure in arrivo con il Green pass obbligatorio. Dal Cts arriva infatti il via libera all'aumento della capienza per manifestazioni sportive e attività culturali: l'indicazione degli esperti è quindi quella di stadi al 75%, mentre per teatri, cinema e sale concerti capienza al 100% se all’aperto e all'80% se al chiuso.  

Allentamento graduale delle misure, ma costante monitoraggio, l'indicazione. Il Comitato, si legge in una nota del portavoce Silvio Brusaferro, "sulla base dell’attuale evoluzione positiva del quadro epidemiologico e dell’andamento della campagna vaccinale ritiene si possano prendere in considerazione allentamenti delle misure in essere, pur sottolineando la opportunità di una progressione graduale nelle riaperture, basata sul costante monitoraggio dell’andamento dell’epidemia combinato con la progressione delle coperture vaccinali nonché degli effetti delle riaperture stesse". 

Per le manifestazioni sportive, si legge nella nota di Brusaferro, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di Green pass agli eventi sportivi. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture all’aperto al 75% e per quelle al chiuso al 50% in zona bianca. Il Cts raccomanda che la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone; siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni. 

Per le manifestazioni culturali, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass per cinema, teatri, sale da concerto. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture al 100% all’aperto e all’80% al chiuso in zona bianca. Tale indicazione potrà essere rivista nell’arco del prossimo mese. Il comitato raccomanda che siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; sia posta massima attenzione alla qualità degli impianti di aereazione; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni. 

Il Cts rispetto agli accessi ai musei non pone limitazioni, ma raccomanda di garantire l’organizzazione dei flussi per favorire il distanziamento interpersonale in ogni fase con l’eccezione dei nuclei conviventi. 

Fonte Adnkronos


Covid, da Cts via libera aumento capienza stadi, teatri e cinema


Con il Green pass obbligatorio, la capienza degli stadi può essere portata al 75%, mentre per teatri, cinema e sale concerti al 100% se all’aperto e all'80% se al chiuso. E' l'indicazione data dal Cts, che, nella riunione odierna, ha esaminato le tematiche relative ai quesiti posti rispettivamente dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali e dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, in particolare rispetto alle manifestazioni sportive e attività dello spettacolo. 

Per le manifestazioni sportive, si legge in una nota del portavoce Silvio Brusaferro, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di Green pass agli eventi sportivi. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture all’aperto al 75% e per quelle al chiuso al 50% in zona bianca. Il Cts raccomanda che la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone; siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni.  

Per le manifestazioni culturali, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass per cinema, teatri, sale da concerto. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture al 100% all’aperto e all’80% al chiuso in zona bianca. Tale indicazione potrà essere rivista nell’arco del prossimo mese. Il comitato raccomanda che siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; sia posta massima attenzione alla qualità degli impianti di aereazione; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni. 

Il Cts rispetto agli accessi ai musei non pone limitazioni, ma raccomanda di garantire l’organizzazione dei flussi per favorire il distanziamento interpersonale in ogni fase con l’eccezione dei nuclei conviventi.  

Allentamento graduale delle misure, ma costante monitoraggio, l'indicazione. Il Comitato, si legge in una nota del portavoce Silvio Brusaferro, "sulla base dell’attuale evoluzione positiva del quadro epidemiologico e dell’andamento della campagna vaccinale ritiene si possano prendere in considerazione allentamenti delle misure in essere, pur sottolineando la opportunità di una progressione graduale nelle riaperture, basata sul costante monitoraggio dell’andamento dell’epidemia combinato con la progressione delle coperture vaccinali nonché degli effetti delle riaperture stesse".  

Fonte Adnkronos


Covid, Zangrillo: "Basarsi su dati, colleghi in tv non l'hanno fatto"


"Sono un professore. Io e i miei colleghi abbiamo sempre il dovere, verso gli studenti, di basarci su documenti. Ecco, mi vergogno che spesso in tv i professori ne hanno fatto a meno". Sono le parole di Alberto Zangrillo, prorettore dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell'Irccs ospedale San Raffaele, che oggi ha partecipato come ospite a Milano alla presentazione del libro 'La società chiusa in casa', firmato dallo storico della medicina Gilberto Corbellini e da Nicola Mingardi, direttore dell'Istituto Bruno Leoni (Ibl).  

"Ho parlato presto (e per primo) della necessità di convivere con il virus - sono le parole di Zangrillo, postate dall'Ibl su Twitter - Questa idea è sviluppata magistralmente dal libro. Alcuni bias cognitivi sono esplosi, sfociano oggi in una psicosi di cui bisogna occuparsi". 

Fonte Adnkronos


Terza dose: a chi, dopo quanto e con quale vaccino


Terza dose di vaccino anti covid al via, ma a chi e dopo quanto tempo dalla seconda? A rispondere è il ministero della Salute con la circolare che sancisce l'avvio delle somministrazioni. 

Nel testo della si elencano punto per punto le categorie interessate: si tratta di anziani dagli 80 anni in su, personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani. E "in un momento successivo" i sanitari (esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario) che "svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali", a partire dai 60 anni in su, oppure "con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di Covid-19 grave o con elevato livello di esposizione all'infezione".  

"La strategia di somministrazione di una dose 'booster' potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie", chiarisce ancora la circolare. 

"La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target o della popolazione generale - si legge inoltre - verrà invece decisa sulla base dell'acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico".  

La dose 'booster', continua la circolare, "va somministrata dopo almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario". La terza dose, come già emerso, sarà con vaccino a mRna. Spiega la circolare: "Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di Aifa, sarà per ora possibile utilizzare come dose 'booster' uno qualsiasi dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna)"  

Fonte Adnkronos


Terza dose al via per anziani, Rsa e sanitari over 60


Al via la somministrazione della terza dose - o dosi 'booster' - di vaccino anti Covid-19 a soggetti di età pari o superiore agli 80 anni, al personale e agli ospiti dei presidi residenziali per anziani e, "in un momento successivo" agli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario a partire dai 60 anni o con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di Covid-19 grave o con elevato livello di esposizione all’infezione. E' quanto dispone la circolare del ministero della Salute, firmata dal direttore della Prevenzione Giovanni Rezza. In linea con quanto evidenziato dal Cts" nel suo verbale, "la strategia di somministrazione di una dose 'booster' potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie", si chiarisce inoltre nella circolare. 

"Ferma restando la priorità del raggiungimento di un'elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati - si legge nella circolare - sarà possibile procedere con la somministrazione di dosi 'booster' di vaccino anti Sars-CoV-2 (come richiamo dopo un ciclo vaccinale primario)". Nel testo si elencano punto per punto le categorie: anziani dagli 80 anni in su, personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani. E "in un momento successivo" i sanitari (esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario) che "svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali", a partire dai 60 anni in su, oppure "con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di Covid-19 grave o con elevato livello di esposizione all'infezione".  

La terza dose, come già emerso, sarà con vaccino a mRna: "Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di Aifa, sarà per ora possibile utilizzare come dose 'booster' uno qualsiasi dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna)". La dose 'booster', continua la circolare, "va somministrata dopo almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario". "In linea con quanto evidenziato dal Cts" nel suo verbale, "la strategia di somministrazione di una dose 'booster' potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie", si chiarisce nel testo. 

"La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target o della popolazione generale verrà invece decisa sulla base dell'acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico", si legge ancora nella circolare del ministero.  

"Partiamo con la terza dose per ottantenni, ospiti delle Rsa e personale sanitario. Diamo subito più protezione ai più fragili e a chi lavora nei presidi sanitari", ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza lasciando Siena dove ha partecipato ad una iniziativa con Enrico Letta.  

Fonte Adnkronos


Covid Italia, Figliuolo: "Superate le 42 milioni di vaccinazioni"


"Siamo quasi al 78% della platea over 12 vaccinata e oggi superiamo i 42 milioni di vaccinazioni". Lo ha detto il commissario per l'emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo durante la visita alla sede di Sant'Egidio, in piazza Sant'Egidio. "Da domani partiremo con le somministrazioni della cosiddetta dose booster e delle dosi aggiuntive per over 80, Rsa e per i sanitari e poi a seguire nei prossimi giorni andremo sulle persone più fragili. La curva dei contagi è in discesa e questo permetterà di fare una vita più libera a tutti noi". "Abbiamo messo in piedi un hub vaccinale e somministrato più di 7000 dosi, con più di 5200 persone vaccinate. Il valore aggiunto di quest'hub è che tutte le dosi sono andate a vantaggio delle cosiddette persone invisibili, meno fortunate di noi ed ha creato un circolo di persone che sono venute qui in Italia essendo a conoscenza di offerte formative".  

"Posso assicurare che abbiamo le dosi booster per tutti coloro che le vorranno - aggiunge Figliuolo -. La nostra comunità scientifica ha scelto di mettere in ulteriore protezione i nostri sanitari e la dose booster darà ancora più impeto alla copertura vaccinale. Chi è in prima linea va coperto, considerando il tempo e l'età e ha la priorità chi è più anziano". "Stiamo vedendo cosa succede negli altri Paesi. In Israele per esempio la terza dose la stanno somministrando a tutti. Le nostre regioni e le province autonome stanno facendo un lavoro eccezionale" conclude. 

Fonte Adnkronos


Covid oggi Roma, 129 nuovi contagi: bollettino


Sono 129 i nuovi contagi a Roma di oggi, 27 settembre 2021, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri i morti sono stati 4.  

Nell'Asl Roma 1 sono 24 i nuovi casi e 2 decessi, nell'Asl Roma 2 sono 80 nuovi casi e un morto, nell'Asl Roma 3 sono 25 i nuovi casi e un morto, nell' Asl Roma 4 sono 3 i nuovi casi. Nella Asl Roma 5 sono 47 i nuovi casi, mentre nell'Asl Roma 6 sono 27 nuovi casi. Nelle province si registrano 11 nuovi casi, di cui 4 nell'Asl di Frosinone, 6 in quella di Latina e uno a Rieti. Nessun caso a Viterbo. 

In tutto i nuovi contagi nel Lazio sono stati 217. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 7.895 tamponi molecolari e 7.944 antigenici con un tasso di positività all'1,3%. I ricoverati sono 393, mentre le terapie intensive occupate sono 59. Da ieri i guariti sono stati 379. 

Fonte Adnkronos


Covid oggi Lombardia, 136 contagi e 4 morti: a Milano 31 casi


Sono 136 i nuovi contagi da coronavirus in Lombardia secondo il bollettino di oggi, 27 settembre. Registrati inoltre altri 4 morti. A Milano città i nuovi casi sono 31. I nuovi contagi nella Regione sono llo 0,9% dei 14.562 tamponi processati. I guariti e i dimessi sono 122, gli attualmente positivi 10.863. I pazienti Covid in terapia intensiva sono 62, uno in più di ieri, a fronte di 6 nuovi ingressi. Negli altri reparti degli ospedali della regione ci sono 389 ricoverati con sintomi, dieci in più di ieri.  

I nuovi casi per provincia: Milano 64, di cui 31 a Milano città; Bergamo 11; Brescia 10; Como 3; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 3; Mantova 7; Monza e Brianza 8; Pavia 2; Sondrio 12; Varese 1. 

Fonte Adnkronos


Covid oggi Piemonte, 118 contagi e 2 morti: bollettino 27 settembre


Sono 118 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 27 settembre in Piemonte, secondo i dati covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono morte due persone. Da ieri sono stati processati 17.625 tamponi molecolari, di cui 14.287 antigenici con un tasso di positività allo 0,7%. Dei 118 nuovi casi, gli asintomatici sono 79 (66,9%). I ricoverati in terapia intensiva sono 25, 2 in più rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 208, 9 in più rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 3.517. 

Fonte Adnkronos


Covid oggi Sicilia, 227 contagi e 7 morti: bollettino 27 settembre


Sono 227 i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia secondo il bollettino di oggi, 27 settembre. Registrati inoltre altri 7 morti. 12.277 i tamponi processati, gli attuali positivi scendono a quota 16.833. In un solo giorno i guariti sono stati 390, 6.792 i decessi dall'inizio dell'emergenza pandemica. 

Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 543, mentre si trovano in terapia intensiva 72 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 73 a Palermo, 50 a Catania, 2 a Messina, 20 a Ragusa, 17 a Trapani, 39 a Siracusa, 14 a Caltanissetta, 4 ad Agrigento e 8 a Enna.  

Fonte Adnkronos


Covid, Ciccozzi: "Telecamere sul bus e multa a chi è senza mascherina"


"Mascherina obbligatoria e telecamere su autobus e metropolitane: se ti pizzico senza ti faccio una multa salatissima". E' la proposta, per mettere in sicurezza anche il trasporto pubblico locale, lanciata da Massimo Ciccozzi, docente di Statistica medica ed Epidemiologia all'Università Campus Biomedico di Tor Vergata, sentito dall'Adnkronos Salute. 

"Il Green pass sui mezzi pubblici non lo puoi controllare - dice l'epidemiologo - e allora io farei così perché con le telecamere ormai le persone le individui, all'anagrafe hanno la nostra foto. Dovremmo fare come si fa con l'autovelox: a chi non indossa correttamente la mascherina una bella multa pesante, e quando ti arriva a casa - conclude Ciccozzi - vedi come la prossima volta la metti".  

Fonte Adnkronos


Covid Italia, 1.772 contagi e 45 morti: bollettino 27 settembre


Sono 1.772 i contagi da Coronavirus in Italia oggi, 27 settembre 2021, secondo numeri e dati Covid del bollettino di ministero della Salute e Protezione Civile. Registrati altri 45 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 124.077 tamponi con un tasso positività all'1,4%. Da inizio pandemia i contagi salgono a 4.662.087 e i decessi a 130.742. 

 

I DATI DELLE REGIONI  

TOSCANA - Sono 164 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 27 settembre 2021, secondo numeri e dati covid 19 nel bollettino della regione anticipato dal governatore Eugenio Giani. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 164 su 8.046 test di cui 5.139 tamponi molecolari e 2.907 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 2,04% (5,2% sulle prime diagnosi)", scrive Giani sui social, aggiungendo che le vaccinazioni totali in Toscana sono 5.382.118. Sei i decessi: 5 uomini e una donna con un'età media di 86,5 anni. 

I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 266.943 (94,8% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 5.139 tamponi molecolari e 2.907 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2% è risultato positivo. Sono invece 3.126 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 5,2% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 7.360, -1,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 334 (13 in più rispetto a ieri), di cui 50 in terapia intensiva (3 in più). 

L'età media dei 164 nuovi positivi odierni è di 37 anni circa (26% ha meno di 20 anni, 24% tra 20 e 39 anni, 37% tra 40 e 59 anni, 9% tra 60 e 79 anni, 4% ha 80 anni o più). 

PUGLIA - Sono 57 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 27 settembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 2 morti. I nuovi positivi sono stati rilevati su 6.284 tamponi. In provincia di Lecce 22 casi, in quella di Foggia altri 21. Le persone attualmente positive sono 2.866. I pazienti covid ricoverati in area non critica in ospedale sono 164. In terapia intensiva, invece, 18 persone. 

BASILICATA - Un solo nuovo contagio da coronavirus in Basilicata oggi, 27 settembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrato anche un decesso. I lucani guariti o negativizzati sono 14. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 51 (+9) di cui tre in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 1.159 (-14). 

Per la vaccinazione, sono state effettuate 1.869 somministrazioni ieri. Finora 419.536 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (75,8 per cento) mentre 372.459 hanno completato il ciclo vaccinale (67,3 per cento), per un totale di 791.995 somministrazioni effettuate. Le percentuali più alte si registrano nella fascia di età 70-79 anni con il 96,5 per cento di prime dosi somministrate e con il 92,2 per cento di completamento del ciclo vaccinale. 

SARDEGNA - Sono 21 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 27 settembre in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati due morti, un 63enne di Sassari e un 83enne di Cagliari. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.142 tamponi, tra molecolari e antigenici. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 15, 2 in meno di ieri, 143, 3 in meno, in area medica. In isolamento domiciliare ci sono 239 persone, 74 in meno di ieri. 

VALLE D'AOSTA - Nessun nuovo caso positivo al Covid 19 in Valle d’Aosta secondo il bollettino di oggi, 27 settembre 2021, della Regione. Niente morti da ieri di Coronavirus. In Valle d'Aosta da inizio emergenza sono stati 12.110 i casi di positività. Al momento i contagiati sono 63, di cui 60 in isolamento domiciliare e tre ricoverati in ospedale. Nelle ultime 24 ore è guarita una persona per un totale di 11.573. I casi complessivamente testati sono 85.659, mentre i tamponi fino ad oggi effettuati sono 185.423. I decessi di persone risultate positive al virus in Valle d’Aosta da inizio epidemia a oggi sono 474. 

LAZIO - Sono 217 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 27 settembre nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati altri 4 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 7.895 tamponi molecolari e 7.944 antigenici con un tasso di positività all'1,3%. I ricoverati sono 393, mentre le terapie intensive occupate sono 59. Da ieri i guariti sono stati 379. I nuovi casi a Roma città sono 129. 

Nell'Asl Roma 1 sono 24 i nuovi casi e 2 decessi, nell'Asl Roma 2 sono 80 nuovi casi e un morto, nell'Asl Roma 3 sono 25 i nuovi casi e un morto, nell' Asl Roma 4 sono 3 i nuovi casi. Nella Asl Roma 5 sono 47 i nuovi casi, mentre nell'Asl Roma 6 sono 27 nuovi casi. Nelle province si registrano 11 nuovi casi, di cui 4 nell'Asl di Frosinone, 6 in quella di Latina e uno a Rieti. Nessun caso a Viterbo. 

ABRUZZO - Sono 8 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 27 settembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 81.067. Ci sono altre due vittime: due donne della provincia di Teramo. Il bilancio dei morti sale a 2.544. Gli attualmente positivi sono 1.825 (-45 rispetto a ieri). 62 pazienti (+3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.825 (-40 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 998 tamponi molecolari (1.400.497 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 1.258 test antigenici (815.585). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.35 per cento. Del totale dei positivi, 20.588 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+1 rispetto a ieri), 20.657 in provincia di Chieti (invariato), 19.607 in provincia di Pescara (+5), 19.429 in provincia di Teramo (+4), 668 fuori regione (+1) e 118 (-3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. I dati sono delll’assessorato regionale alla Sanità. 

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 13 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 27 settembre in Friuli Venezia Giulia, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c'è stato alcun decesso. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 1.220 tamponi molecolari e 881 antigenici. Sono 8 le terapie intensive occupate, mentre i ricoverati in altri reparti sono 41. In isolamento 1.006 persone. Da inizio pandemia i decessi sono stati 3.817, i guariti 108.559.  

CALABRIA -Sono 107 i contagi da coronavirus in Calabria oggi, 27 settembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati due morti, per un totale di 1.398 decessi. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 2.193 tamponi. Il bollettino, inoltre, registra +186 guariti e -81 attualmente positivi, -84 in isolamento, +2 ricoverati e, infine, +1 terapie intensive (per un totale di 13). 

EMILIA ROMAGNA - Sono 289 i contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 27 settembre 2021, secondo numeri e dati Covid del bollettino della regione. Eseguiti 14.734 tamponi nelle ultime 24 ore, con una percentuale dei nuovi positivi al 2%. Si registrano tre decessi: uno in provincia di Piacenza (un uomo di 90 anni), uno a Parma (una donna di 86 anni) e uno a Forlì (un uomo di 80 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.462. Rispetto a ieri scende il numero dei ricoverati in terapia intensiva (-1), che sono attualmente 47; i ricoverati negli altri reparti Covid sono 390 (+4). 

CAMPANIA - Sono 176 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 27 settembre in Campania, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 4 morti nella Regione, ma ne sono stati registrati 5 perché un decesso era dei giorni precedenti. Le terapie intensive occupate in Campania sono 19, 258 i ricoverati nei reparti di degenza. 

PIEMONTE - Sono 118 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 27 settembre in Piemonte, secondo i dati covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono morte due persone. Da ieri sono stati processati 17.625 tamponi molecolari, di cui 14.287 antigenici con un tasso di positività allo 0,7%. Dei 118 nuovi casi, gli asintomatici sono 79 (66,9%). I ricoverati in terapia intensiva sono 25, 2 in più rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 208, 9 in più rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 3.517. 

LOMBARDIA - Sono 136 i nuovi contagi da coronavirus in Lombardia secondo il bollettino di oggi, 27 settembre. Registrati inoltre altri 4 morti. A Milano città i nuovi casi sono 31. I nuovi contagi nella Regione sono llo 0,9% dei 14.562 tamponi processati. I guariti e i dimessi sono 122, gli attualmente positivi 10.863. I pazienti Covid in terapia intensiva sono 62, uno in più di ieri, a fronte di 6 nuovi ingressi. Negli altri reparti degli ospedali della regione ci sono 389 ricoverati con sintomi, dieci in più di ieri. I nuovi casi per provincia: Milano 64, di cui 31 a Milano città; Bergamo 11; Brescia 10; Como 3; Cremona 2; Lecco 1; Lodi 3; Mantova 7; Monza e Brianza 8; Pavia 2; Sondrio 12; Varese 1. 

 

 

Fonte Adnkronos