Piemonte verso zona rossa, "variante inglese prevale"


Piemonte zona rossa dalla prossima settimana? Il rischio è "abbastanza concreto" secondo Luigi Icardi. "Ci avviciniamo ai 250 positivi ogni 100mila abitanti che è la soglia che fa scattare la zona rossa", dice l’assessore alla Sanità della regione Piemonte ai microfoni di Radio Veronica One. "Domani sera - prosegue Icardi - avremo l’elaborazione di tutti i dati e mercoledì mattina potremo già dare una proiezione, ma è probabile". 

"La situazione al momento non è grave ma vi sono tutte le premesse perché lo diventi per la grande contagiosità della variante inglese che è prevalente sul nostro territorio così come su tutto il territorio nazionale", precisa ancora Icardi intervistato dall’emittente torinese.  

Fonte Adnkronos


Covid Toscana, oggi 1.000 contagi: bollettino 8 marzo, dati


Sono 1.000 i nuovi contagi da Coronavirus in Toscana secondo il bollettino di oggi, 8 marzo, anticipato dal presidente della regione Eugenio Giani su Facebook.  

"I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.000 su 13.009 test di cui 11.098 tamponi molecolari e 1.911 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 7,69% (13,0% sulle prime diagnosi). Il tasso della settimana appena conclusa è stato di 220,29 nuovi positivi ogni 100mila abitanti", si legge nel post di Giani.  

Nel post, Giani pubblica una foto che ritrae la ricercatrice Claudia Sala, responsabile del laboratorio toscano degli anticorpi monoclonali anti Covid del professor Rino Rappuoli, e scrive: "Oggi premieremo lei e altre storie femminili con Antonio Mazzeo perché le donne guidano il cambiamento e il futuro. Abbattere i divari sociali tra uomo e donna è un impegno che dobbiamo tutti assumerci, non solo l’8 marzo". 

Fonte Adnkronos


Sardegna zona bianca, da oggi controlli per chi arriva


Scattano da oggi i controlli anti Covid per chi arriva in Sardegna, Regione in zona bianca: ingresso nell'isola consentito con certificato di vaccinazione (con entrambe le dosi) o con tampone. Negli scali portuali e aeroportuali sono state allestite postazioni della Protezione Civile regionale, nelle quali operatori dell’Azienda per la Tutela della Salute effettueranno il tampone rapido antigenico. Questo nel caso in cui il viaggiatore non abbia già un certificato di avvenuta vaccinazione (con entrambe le dosi) o non attesti di aver effettuato il tampone prima di partire per la Sardegna, valido da non oltre 48 ore.  

Ieri a Cagliari si è conclusa la due giorni della campagna regionale di screening 'Sardi e sicuri’: sono stati circa 29mila i tamponi effettuati nelle 17 postazioni organizzate dall’Ats nel capoluogo. In concomitanza con lo screening, alla Fiera Internazionale sono stati vaccinati 1.070 ultraottantenni. 

Fonte Adnkronos


Zona rossa, lockdown, coprifuoco: cosa può succedere


Italia sempre più in zona rossa, con un'ulteriore stretta sulle misure che potrebbe andare da nuove chiusure nei weekend a un coprifuoco più esteso fino a un nuovo lockdown. Sono diverse le ipotesi che nelle prossime ore il Cts e il governo Draghi saranno chiamati a valutare per contrastare in maniera più efficace la nuova impennata di contagi di Coronavirus e la diffusione delle varianti, a cominciare da quella inglese. Di certo, si va verso regole più drastiche rispetto a quelle varate con il nuovo Dpcm del 6 marzo. "Sulla base dei dati mi aspetto che nelle prossime settimane l'impatto di questa variante (quella inglese, ndr) possa far crescere la curva, mi aspetto regioni che possono andare verso la zona rossa. Mi aspetto che le ordinanze possano essere ancora di natura restrittiva", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.  

Ieri in Italia ci sono stati 20.765 contagi e 207 morti, con un indice di positività a 7,6%. "C'è una risalita del contagio, i numeri e vari indicatori ce lo dicono chiaramente", ha evidenziato il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. Per il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, "con questi numeri servono misure più rigide, come sta chiedendo anche il Comitato tecnico scientifico".  

Oggi sarà la cabina di regia a valutare eventuali misure di contenimento che potrebbero essere varate già prima del prossimo weekend. Tra le ipotesi più drastiche, come detto, vi è anche quella di una super zona rossa che di fatto riguarderebbe buona parte del Paese, con possibili eccezioni per le poche aree (come la Sardegna) con un tasso del contagio meno preoccupante. Non è nemmeno da escludere che l'inizio del coprifuoco, attualmente in vigore in tutto il Paese dalle 22 alle 5, possa essere anticipato di un'ora o più.  

E mentre diversi governatori sono in pressing affinché le scuole vengano chiuse in tutta Italia, prende corpo anche l'eventualità di una chiusura dei negozi almeno dove si pratica già la didattica a distanza. In ogni caso, per i tecnici la chiusura della scuola nelle aree in cui il virus è particolarmente diffuso va abbinata a misure più restrittive in genere. Intanto la zona rossa è già scattata per Campania, Molise e Basilicata, mentre anche Friuli Venezia Giulia e Veneto sono finite in zona arancione. 

Fonte Adnkronos


Zona rossa, Galli: "Misure Dpcm bastano? Fatti dicono di no"


Le misure adottate nel nuovo Dpcm Draghi contro il Covid e le sue varianti sono sufficienti? "La realtà dei fatti temo dica di no". Massimo Galli si esprime così sull'ipotesi di un'ulteriore stretta in Italia, quindi di un allargamento della zona rossa, per frenare la diffusione dei contagi di Coronavirus. "E' successo quello che ci si poteva attendere e temere sull'arrivo anche da noi di questa ondata, considerando che quello che è stato messo in campo per fermare il tutto era e si è dimostrato ampiamente insufficiente", rileva l'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano in collegamento con la trasmissione Agorà su Rai 3. "Anzi -aggiunge Galli-, brillantemente ci sono state delle aperture nel momento in cui era proprio il caso di non riaprire nulla, ma questa è una vecchia storia. I casi che abbiamo visto tra oggi e ieri, valutando che sono stati fatti meno tamponi, sono casi sintomatici con ogni probabilità. Questo è un preannuncio della settimana che ci aspetta".  

Il rischio è soprattutto quello di un aumento dei contagi tra la popolazione più fragile: "Quando si diffonde una variante come quella inglese che dimostra di avere un 30-40% in più di capacità infettante, coloro che la prendono per primi sono i giovani e i bambini che hanno più socialità. Poi la vediamo fatalmente tra gli anziani ed è lì che inizia l'aumento della pressione su ospedali e rianimazioni -spiega Galli-. Purtroppo questo genere di eventi è già stato innescato nelle scorse settimane e ora dobbiamo solo pensare alla maniera di contenerlo e gestirlo: potendo, con vaccinazioni e interventi sul campo si potrà arginare la cosa in maniera molto più sostanziale. Lo strumento ci sarebbe, il punto è avere abbastanza vaccino per vaccinare tutti coloro che devono esserlo". 

Fonte Adnkronos


Vaccino Covid, Vaia: "Così produrremo Sputnik in Italia"


Il vaccino Sputnik contro il Covid in Italia? “Se ci sono dei vaccini che funzionano non vedo perché non possiamo utilizzarli. In Argentina, dove viene somministrato ormai da settimane, lo Sputnik V ha confermato la produzione di anticorpi neutralizzanti nel 100% dei casi”. Lo dice a Libero il direttore dello Spallanzani di Roma Francesco Vaia, secondo cui “in Europa l’autorizzazione dell’Ema è necessaria, e in Italia spetta all’Aifa, ed è giusto così, anche perché i cittadini hanno il diritto di sentirsi tranquilli. Il punto è che non si può più perdere tempo: bisogna correre, correre e correre”.  

“Ci siamo resi disponibili a facilitare la produzione del farmaco - prosegue il virologo - dobbiamo attendere il nulla osta delle Agenzie di controllo, ma ci sarebbero tutti gli elementi per cominciare subito: d’altronde il Lazio rappresenta il 70% dell’attività produttiva farmaceutica italiana. Alcune aziende hanno i bioreattori per produrlo, hanno dato la disponibilità immediata. Si potrebbe partire subito, ma mi perdoni: i nomi non li posso fare. Il Fondo russo di investimento, che ha finanziato la creazione di Sputnik, ci ha assicurato che metterebbe a disposizione le tecnologie necessarie come ha fatto in India, Brasile, Cina e Corea del Sud”.  

Come Spallanzani, spiega Vaia, “noi analizzeremo la qualità del prodotto. Faremo un lavoro tecnico. Dopodiché ci metteremo a disposizione. Vogliamo dare un’accelerata alla vaccinazione. In Italia saremmo in grado di farne centinaia di migliaia al giorno, ma senza le dosi dalla pandemia non si esce. La nostra proposta di collaborazione scientifica con l’Istituto Gamaleya è importante perché loro non hanno potuto isolare le varianti, soprattutto quella brasiliana e sudafricana, che praticamente non esistevano da loro. Ci siamo impegnati a scambiarci informazioni. Ormai siamo oltre l’apprezzamento per il loro vaccino, soprattutto dopo lo studio pubblicato sulla rivista Lancet, che ne ha dimostrato l’efficacia e la sicurezza. La scienza dev’essere sempre neutra, impermeabile agli interessi industriali e politici. Deve lavorare con un unico scopo: il bene comune”.  

Quanto alle varianti, Vaia afferma che "non vanno rincorse, la gente non va terrorizzata. Le varianti vanno studiate ed è necessario adeguare il più in fretta possibile le nostre armi: vaccini e anticorpi monoclonali. Oltretutto oggi in Italia la variante inglese incide sul 53% delle infezioni: a questo punto è anche inutile chiamarla ‘variante’. Si tratta del virus prevalente. Non c’è da girarci attorno, il contagio si combatte solo col vaccino. Nei Paesi avanti con l’immunizzazione, i contagi degli anziani e degli operatori sanitari sono crollati. Ci sono tanti vaccini validi sul mercato: vanno presi. E’ fondamentale andare oltre i burocratismi e le ideologie. Non si può prescindere da una vaccinazione rapida e di massa”. 

Fonte Adnkronos


Covid, Speranza: "Impatto varianti impone misure più drastiche"


"La seconda ondata" di coronavirus "non è mai finita, assistiamo a una ripresa molto forte dovuta all’impatto delle varianti, che ci sta portando a misure sempre più restrittive sui territori". Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un'intervista al Corriere della Sera. Sul lockdown nazionale, almeno nei weekend e sul coprifuoco anticipato alle 20 spiega che il Governo "ha confermato il modello per fasce perché ci sono situazioni geografiche molto diverse. È chiaro che monitoreremo giorno per giorno l’evoluzione epidemiologica, adattando le misure alla luce delle varianti". 

Speranza parla anche del ritardo dei vaccini. "I nostri numeri sono in linea con Germania e Francia - spiega - Figliuolo farà un gran lavoro, che ci consentirà di accelerare ancora di più la campagna quando finalmente avremo molte più dosi. Arcuri va ringraziato per il lavoro straordinario fatto".  

E su Zingaretti il ministro della Salute dice che "il suo grido di dolore ha tolto il velo alle contraddizioni del Pd e aperto una crisi che riguarda tutti i progressisti". 

Quanto a "Draghi giova alla destra e sgretola la sinistra? Il campo democratico è più frammentato e in difficoltà, la sfida è trasformare questa crisi in una opportunità. Credo molto nell'alleanza Pd, M5s e Leu e guardo con grande attenzione al processo nel Movimento. Spero che anche il ruolo di Conte, con cui conservo un rapporto vero e costante, possa rendere più robusta questa prospettiva".  

Fonte Adnkronos


Covid Brasile, record di ricoveri: quasi 19mila persone in ospedale


E' record di ricoveri per Covid in Brasile. Il ministero della Salute del Paese sudamericano ha riferito che a ieri le persone attualmente in ospedale per la pandemia sono 18.785 e i nuovi casi nelle ultime 24 ore sono 69.609 e i morti 1.555, con un numero complessivo di contagiati dall'inizio della pandemia pari a 10.938.836 e di 264.325 deceduti. Secondo i dati del quotidiano 'G1 Globo', nella prima ondata di pandemia in Brasile, il numero massimo di pazienti ricoverati a San Paolo è stato di 15.289 ma, dalla scorsa settimana, questo numero è stato superato ogni giorno. Inoltre, nello stato brasiliano di Porto Alegre, l'occupazione dei letti in terapia intensiva è cresciuta del 102,8 per cento. 

Fonte Adnkronos


Zona rossa e arancione, cosa cambia domani


Cambio di colore delle regioni da domani, lunedì 8 marzo: Campania in zona rossa, Friuli Venezia Giulia e Veneto in zona arancione. L'epidemia di coronavirus non frena anzi accelera e la situazione in Italia peggiora con l'indice Rt che sale a 1,06, come evidenzia il report Iss, superando la soglia di 1 dopo 7 settimane. La Lombardia nel frattempo è entrata in zona arancione rafforzata, come buona parte del Piemonte. L'Emilia Romagna è in zona arancione, ma la zona rossa già adottata per le province di Bologna e Modena è destinata ad estendersi anche altre province. Lazio e Liguria rimangono in zona gialla. 

Il quadro è complesso: "Dieci regioni e province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1". Si tratta di Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Trento, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto. "Si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e aree mediche sopra la soglia critica: sono 9, erano 8 la settimana precedente", evidenzia ancora l'Iss sottolineando: "Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% rispetto al 24% della scorsa settimana). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in netto aumento da 2.146 (23 febbraio) a 2.327 (02 marzo). Il numero di persone ricoverate in aree mediche è passato da 18.295 a 19.570". 

Zona rossa: Campania, Molise, Basilicata. 

Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Piemonte, Emilia Romagna, Piemonte, Umbria, Toscana, province autonome di Bolzano e Trento. 

Zona gialla: Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta. 

Zona bianca: Sardegna. 

Campania zona rossa da domani dunque con il bollettino di sabato 6 marzo che registra 2.842 contagi e 13 decessi. Il tasso di positività nella regione è dell'11,22%. "Come era ampiamente prevedibile ormai siamo in zona rossa perché questo livello di contagio non si può più reggere, perché la ricaduta sulla rete ospedaliera diventa grande e alla lunga insostenibile", ha detto il governatore Vincenzo De Luca.  

Il Veneto passa in zona arancione con un bollettino quotidiano, per quanto riguarda sabato 6 marzo, di 1.505 nuovi contagi e 25 morti. "Siamo zona arancione. Il dato fa comprendere quanto corra velocemente l'infezione. Le proiezioni sono preoccupanti. Siamo davanti ad una mutazione del virus che è dal 43% al 100% più contagioso. Speriamo sia l'ultima", le parole del governatore Luca Zaia. 

Per il Friuli Venezia Giulia, il passaggio dal giallo alla zona arancione si concretizza mentre vengono registrati 12 morti e 823 nuovi contagi. "L'ingresso in zona arancione dall'8 marzo -dice il governatore Massimiliano Fedriga - è riconducibile non tanto all'indice Rt quanto al repentino e vistoso aumento dei contagi nel nostro territorio regionale che ci colloca a rischio alto".  

La Sardegna, unica regione in zona bianca, da domani vara controlli anti Covid 19. Tutti coloro che vogliono raggiungere l’Isola, prima di imbarcarsi su linee aeree o marittime, devono registrarsi nel sito della Regione e presentare copia della ricevuta di avvenuta registrazione con la carta d’imbarco e il documento d’identità in corso di validità. Nella piattaforma istituzionale, i passeggeri in arrivo possono dimostrare l'avvenuta vaccinazione (prima e seconda dose) o di essersi sottoposti a tampone molecolare, con esito negativo, eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza. 

Chi arriva senza aver fatto il test né il vaccino, una volta sbarcato dovrà sottoporsi al tampone rapido nelle aree che saranno predisposte nei porti e negli aeroporti. In caso di risultato negativo, il passeggero dovrà ripetere l’antigenico dopo 5 giorni, mentre nel caso risultasse positivo, dovrà sottoporsi a tampone molecolare, a proprie spese e ha l’obbligo di isolamento fiduciario, dall’ingresso in Sardegna per i successivi dieci giorni. L’ordinanza resterà in vigore fino al 24 marzo. Sempre in serata, il presidente Solinas ha firmato anche una seconda ordinanza che mantiene immutate le disposizioni sulla didattica a distanza per le scuole Superiori e sul contingentamento dei posti sui mezzi pubblici regionali. 

Fonte Adnkronos


Covid Francia, 23mila nuovi casi e 170 morti: bollettino 6 marzo


Sono 23mila i nuovi contagi da Coronavirus in Francia secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 170 morti. Il totale delle vittime della pandemia in Francia è ora di 88.444 morti. Il numero dei pazienti in terapia intensiva è attualmente di 3.689 persone. 

Fonte Adnkronos


Covid Gb, oltre 6mila nuovi contagi e 158 morti


Sono 6.040 i nuovi contagi da Coronavirus in Gran Bretagna secondo il bollettino reso noto oggi, 6 marzo. Da ieri sono stati registrati altri 158 morti. Gli ultimi dati della autorità sanitarie confermano il calo di nuovi casi e decessi mentre procede la vaccinazione. Dall'inizio della pandemia, nel Regno Unito vi sono stati 4.213.343 contagi e 124.419 morti entro 28 giorni da un test positivo al Covid. 

Al momento 21.796.278 persone hanno ricevuto una prima dose di vaccino e 1.090.840 anche la seconda. Londra ha scelto di rinviare il richiamo per poter vaccinare il più possibile di persone. 

Fonte Adnkronos


Covid Sicilia, 592 nuovi casi e 10 morti: bollettino 6 marzo


Sono 592 i nuovi contagi da Coronavirus in Sicilia secondo il bollettino reso noto oggi, 6 marzo. Da ieri sono stati registrati altri 10 morti. I tamponi fatti sono stati 26.236. I pazienti dimessi o guariti sono stati 3.533.  

Attualmente nell'isola i casi di Covid sono 19.727, 2.951 in meno rispetto a ieri, e di questi 662 sono ricoverati con sintomi, 121 in terapia intensiva e 18.944 in isolamento domiciliare. 

Fonte Adnkronos


Sanremo 2021, positiva al Covid ballerina Rai


Una ballerina del corpo di ballo della Rai è risultata positiva al tampone antigenico effettuato nella tarda mattinata di oggi nelle tende in piazza Borea d’Olmo, a pochi passi dal teatro dell’Ariston. La ragazza, che si sarebbe dovuta esibire questa sera, è in quarantena mentre sono in isolamento precauzionale le sue colleghe. E' il sesto caso positivo riscontrato dal personale della Asl 1 di Imperia su oltre 5mila tamponi effettuati durante la settimana del festival a tutti gli addetti ai lavori. Prima di lei un orchestrale Rai, una ballerina di Elodie, un tecnico di Radio Rai, due collaboratori di Irama e un giornalista del TgR Liguria.  

Dall’inviata Silvia Mancinelli  

Fonte Adnkronos


Covid Italia, a Varese variante rarissima: finora un solo caso in Thailandia


Identificata a Varese una rarissima variante del coronavirus. La mutazione del covid 19 isolata nel Laboratorio di microbiologia dell'Asst Sette Laghi, era stata descritta in un solo altro caso al mondo. Che ci fosse qualcosa di diverso in uno dei tantissimi tamponi analizzati ogni giorno a Varese, l'equipe del laboratorio guidato da Fabrizio Maggi, lo ha notato subito.  

Il sequenziamento dell’intera proteina spike, quella parte del Sars Cov-2 che prende contatto con le cellule da invadere, ha rivelato infatti una struttura molecolare unica, diversa da tutte le altre, anche da quella delle altre varianti già individuate a Varese nelle settimane scorse, in alcuni casi per la prima volta in Italia. 

Maggi, che è anche titolare della cattedra di Microbiologia dell'Università dell'Insubria, e la sua equipe hanno studiato questa sequenza e formulato un'ipotesi. Ipotesi poi confermata dai colleghi del San Raffaele di Milano che, in tempi brevi, hanno amplificato e ricostruito l'intero genoma del virus: quella identificata nel Laboratorio dell'Asst Sette Laghi è "una variante del virus riscontrata solo un’altra volta nel mondo, in un luogo molto lontano dall'Italia, in Thailandia, isolata in un viaggiatore di ritorno dall'Egitto". 

Fonte Adnkronos


Covid Lombardia, oggi 5.658 contagi e 67 morti: bollettino


Sono 5.658 i contagi da coronavirus in Lombardia oggi, 6 marzo, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato dal ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 67 morti, che portano il totale a 28.705 dall'inizio dell'emergenza legata al covid-19 nella regione. Secondo il bollettino della Protezione civile, i nuovi casi positivi sono 5.658, ancora in rialzo rispetto a ieri. I guariti o dimessi salgono a 520.251, 1.065 nelle ultime 24 ore. La percentuale di positività che sale al 9,6%. Sono 5.499 le persone ricoverate di cui 565 in terapia intensiva, 22 rispetto a ieri.  

Non si arresta il numero di nuovi casi di Covid in Lombardia e in particolare sono le province di Milano e Brescia a contare gli incrementi maggiori, a tre cifre in numeri assoluti. Dei 5658 nuovi positivi riscontrati nelle ultime 24 ore, ben 1450 si concentrano in provincia di Milano e 1210 in quella di Brescia che da sole contano quasi la metà dei contagi. Nel dettaglio il resto dei nuovi casi nelle province da ieri: Varese a 407, Monza e Brianza a 537, Como a 363, Bergamo a 394, Pavia a 366, Mantova a 261, Cremona a 200, Lecco a 264, Lodi a 75 e Varese a 29.  

Fonte Adnkronos


Covid Piemonte, oggi 1.793 contagi: bollettino 6 marzo


Sono 1.793 i nuovi contagi di Coronavirus in Piemonte e 25 i decessi a causa del Covid nella regione nelle ultime 24 ore. E' quanto si legge nel bollettino di oggi, 6 marzo.  

I nuovi positivi sono pari al 6,7% dei 26.879 tamponi eseguiti, di cui 18.956 antigenici. Il totale dei casi positivi diventa quindi 261.706, di cui 22.492 Alessandria, 13.185 Asti, 8.784 Biella, 35.477 Cuneo, 20.152 Novara, 138.685 Torino, 9.760 Vercelli, 9.859 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.245 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.067 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. 

I ricoverati in terapia intensiva sono 192 ( +7 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.263 (+40). Le persone in isolamento domiciliare sono 18.987. I tamponi diagnostici finora processati sono 3.139.569 (+26.879). 

E' di 1.424 il totale delle vittime in Piemonte dall'inizio della pandemia. I pazienti guariti sono complessivamente 230.778 (+814). 

Fonte Adnkronos


Covid Calabria, oggi 293 contagi: bollettino 6 marzo, dati


Sono 293 i nuovi contagi di Coronavirus in Calabria secondo il bollettino di oggi, 6 marzo. Si registrano altri 4 morti nella regione.  

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 564.972 soggetti per un totale di 598.842 tamponi eseguiti. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 39.142. I dati del dipartimento Tutela della Salute registrano l'ingresso di un paziente in più in terapia intensiva nelle ultime 24 ore e 91 guariti/dimessi. 

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 118, Catanzaro 39, Crotone 38, Vibo Valentia 10, Reggio Calabria 88, altra Regione o Stato estero 0. 

Fonte Adnkronos


Nuovo Dpcm, Cts: "Misure più dure con scuole chiuse"


Far scattare la zona rossa in automatico dove si verificano 250 casi di Covid ogni 100mila abitanti. Era stata questa l'indicazione che il Cts aveva dato al governo Draghi in vista del Dpcm, che entra in vigore oggi, dove però il potere di disporre la zona rossa nelle zone ad alta incidenza resta attribuito ai governatori. Un'indicazione, secondo quanto si apprende, che si basava sul principio di non tenere solo le scuole chiuse nei territori ad alta incidenza ma di prevedere accanto a questo provvedimento misure più restrittive in genere. 

Il Dpcm in vigore da oggi fino al 6 aprile, con Pasqua e Pasquetta comprese, introduce nuove misure per la scuola con Dad per tutti in zona rossa e nelle zone in cui la diffusione del coronavirus supera la soglia di 250 casi per 100mila abitanti in una settimana. Confermata la stretta agli spostamenti tra regioni, per arginare le varianti covid che hanno di fatto portato al varo di una serie di lockdown a livello locale.  

Fonte Adnkronos


Vaccino Covid Sputnik, "anticorpi nel 100% dei vaccinati"


Vaccino Covid: un nuovo studio svoltosi in Argentina "ha confermato la produzione di anticorpi neutralizzanti nel sangue del 100% delle persone vaccinate con Sputnik V". I risultati sono stati presentati ieri durante l'incontro online tecnico-scientifico tra le direzioni e i ricercatori dell’Inmi Spallanzani Irccs di Roma con il Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica Nicolaj Gamaleya e del Fondo Russo di Investimento.  

Nel corso della riunione sono stati discussi aspetti relativi "allo sviluppo e alla implementazione clinica del vaccino Sputnik V e di nuovi anticorpi monoclonali - precisa la nota dell'Inmi - Il gruppo russo ha presentato dati relativi a nuovi aspetti degli studi di impatto nella popolazione anziana e nei confronti delle varianti emergenti di Sars-CoV-2". La conferenza è stata aperta dai direttori dei due istituti, Alexander Gintsburg e Francesco Vaia. 

Durante l'incontro "sono state avanzate ipotesi di collaborazione scientifica che prevedono la condivisione di dati, materiali biologici e tecnologie tra i due Istituti. In particolare - prosegue l'Inmi - il Fondo Russo di Investimento ha comunicato l’avvenuto trasferimento delle tecnologie in una serie dei paesi fuori dalla Federazione Russa (tra cui India, Cina, Corea del Sud e Brasile) e la disponibilità a seguire un percorso simile anche in Italia". 

I due Istituti hanno condiviso "la necessità di instaurare rapporti stabili di collaborazione scientifica finalizzati allo sviluppo e alla valutazione clinica di nuove strategie vaccinali e terapeutiche. Si provvederà a breve a stilare un protocollo d’intesa tra i due istituti". 

Fonte Adnkronos


Covid Emilia Romagna, oggi 3.232 contagi: dati 6 marzo


Sono 3.232 i nuovi contagi di Coronavirus in Emilia Romagna secondo il bollettino di oggi, 6 marzo. Si registrano altri 25 morti e aumentano ancora i ricoveri.  

Dall’inizio dell’epidemia di Covid, nella regione si sono registrati 276.601 casi di positività. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 36.607 tamponi. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 8,8%. 

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.746. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, poi gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e le forze dell’ordine. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 467.897 dosi. Sul totale, 151.823 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. 

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 852 nuovi casi e Modena con 610, poi Reggio Emilia (334), Rimini (246) e Cesena (243). Ancora, Ravenna (219), Parma (203), Ferrara (201), il territorio di Imola (143), il circondario di Forlì (112) e la provincia di Piacenza (69). 

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.073 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 213.413. I casi attivi sono 52.442 (+2.134 rispetto a ieri). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 275 (+9), 2.753 quelli negli altri reparti Covid (+91). 

Fonte Adnkronos