Covid, studio: neuroinfiammazione anche in chi non si è ammalato


(Adnkronos) - Identificata la neuroinfiammazione anche nel cervello di soggetti che "pur non essendo stati affetti dal Covid-19 hanno subito lo stress delle restrizioni causate dal dilagare dalla pandemia". E' quanto ha evidenziato uno studio dell'Università di Harvard, pubblicato su 'Brain Behavior and Immunity', coordinato da Marco La Loggia, al dipartimento di Immagini Biomediche del Massachusetts General Hospital.  

"I ricercatori hanno studiato retrospetticamente tramite Rnm e la Pet il cervello di alcuni soggetti sani pre-pandemia e li hanno comparati con dei soggetti sani, negativi al Covid, analizzati durante il periodo della pandemia. Oltre allo studio per immagini, nei due gruppi di pazienti sono stati valutati alcuni elementi infiammatori presenti nel sangue e la presenza assenza di sintomi clinici - sottolinea la ricerca - I soggetti analizzati durante la pandemia riferivano disturbi dell’umore nel 54% dei casi, fatica mentale (36%) e fisica (27%). Lo studio Pet e Mri identificava aree di aumentata funzionalità, indicative di neuro-infiammazione; in particolare la sede dell’infiammazione era specifica per il sintomo, quindi i pazienti con fatica cronica avevano un aumento del segnale nel solco intraparietale, quelli con i disturbi dell’umore e della fatica avevano un'iperattivazione nell’ippocampo".  

"Ci sono vari elementi che possono aver contribuito alla neuroinflammazione durante il periodo della pandemia da Covid, lo stress che a livelli bassi ha un effetto benefico, in eccesso determina una serie di cascate infiammatorie che colpiscono oltre al cervello altre parti del corpo – spiega Arianna Di Stadio neuroscienziata, docente all’Università di Catania e ricercatrice onoraria presso il Laboratorio di Neuroinfiammazione del Ucl Queen Square Neurology di Londra impegnata in vari studi sulla neuroinfiammazione - Un esempio sono la cefalea muscolo-tensiva e il mal di schiena. Dall’altra parte l’assenza di relazione sociali sappiamo avere un impatto molto negativo sull’encefalo, come dimostrano diversi studi fatti sulle persone anziane con deficit sensoriali che a causa delle limitate relazioni sociali hanno un degrado precoce delle funzioni cognitive evidenziabile anche tramite indagini diagnostiche".  

"Durante la pandemia si sono ridotte le passeggiate, l’attività sportiva ed entrambe le attività hanno un grande effetto nel ridurre i Ros, le scorie prodotte dal nostro corpo. L’alimentazione - precisa Di Stadio - è divenuta una fonte di scarico dello stress con un ripiego sul cibo spazzatura che ha un effetto consolante, ma che incrementa gli indici infiammatori. Infine i disturbi del sonno a causa dello stress hanno ulteriormente contribuito ad aumentare gli indici infiammatori; quest’ultimo aspetto ha poi un grosso impatto sulla neuro-infiammazione perché è proprio durante il sonno che il nostro cervello elimina le scorie prodotte durante l’attività diurna. 

"Questo interessantissimo studio apre nuovi orizzonti non solo di ricerca ma anche di trattamento; infatti ad oggi sappiamo che il trattamento precoce della neuroinfiammazione potrebbe proteggere dall’insorgenza di malattie neurodegenerative", conclude la neuroscienziata.  

 

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Covid oggi Sicilia, 1.270 contagi e nessun morto: bollettino 6 ottobre


(Adnkronos) - Sono complessivamente 1.270, su 11.161 tamponi processati, i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia oggi, 6 ottobre 2022. Gli attuali positivi nell'Isola sono 10.890 (15.071 in meno rispetto a ieri). Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che i guariti sono stati 16.341, anche se la Regione siciliana fa sapere che "l'incremento del numero dei guariti è comprensivo del recupero di periodi precedenti", mentre non si registra nessun decesso. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 195, mentre si trovano in terapia intensiva 13 pazienti. 

Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 315 a Palermo, 270 a Catania, 192 a Messina, 78 a Ragusa, 131 a Trapani, 162 a Siracusa, 35 a Caltanissetta, 56 ad Agrigento e 31 a Enna. 

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Covid Italia, 44.853 contagi e 56 morti: bollettino 6 ottobre


(Adnkronos) - Sono 44.853 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, 6 ottobre 2022, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 56 morti.  

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 222.926 tamponi con un tasso positività al 20,1%. Le terapie intensive occupate sono 180, 9 in più da ieri, 5.188 i ricoveri ordinari, 115 in più da ieri.  

LAZIO - Sono 3.771 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 6 ottobre 2022, a Roma su 4.442 tamponi molecolari e 17.968 tamponi antigenici per un totale di 22.410 tamponi. Lo riferisce il bollettino della Regione. Si registrano 6 decessi (+1), 473 ricoverati, 30 terapie intensive (+1) e 3.219 guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 16,8%. I casi a Roma città sono a quota 1.794. 

Nel Lazio si registra un "nuovo aumento del numero complessivo dei casi su base settimanale, circa +50%. L'incidenza è in aumento a 368 casi ogni 100 mila abitanti (era 238 la scorsa settimana). Il valore Rt aumenta a 1.24", evidenzia l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. 

Nel dettaglio, questa la situazione nelle ultime 24 ore. Asl Roma 1: sono 653 i nuovi casi e 2 i decessi. Asl Roma 2: sono 691 i nuovi casi e 1 decesso. Asl Roma 3: sono 450 i nuovi casi e 0 i decessi. Asl Roma 4: sono 133 i nuovi casi e 0 i decessi. Asl Roma 5: sono 294 i nuovi casi e 1 decesso. Asl Roma 6: sono 293 i nuovi casi e 1 decesso. 

Nelle province si registrano 1.257 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 481 i nuovi casi e 1 decesso. Asl di Latina: sono 396 i nuovi casi e 0 i decessi. Asl di Rieti: sono 151 i nuovi casi e 0 i decessi. Asl di Viterbo: sono 229 i nuovi casi e 0 i decessi. 

SARDEGNA - Sono 723 i nuovi contagi da coronavirus oggi 6 ottobre in Sardegna, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Non si registrano morti. Dei nuovi casi, 664 sono stati diagnosticati con tampone antigenico. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2862 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 3 ( stesso dato di ieri ). I pazienti ricoverati in area medica sono 62 ( stesso dato di ieri ). Sono 5245 i casi di isolamento domiciliare ( + 362 ). Non si registrano decessi. 

ABRUZZO - Sono 1.190 i nuovi contagi da coronavirus oggi 6 ottobre in Abruzzo, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registra 1 morto. Il totale dei casi da inizio pandemia nella regione sale – al netto dei riallineamenti – a 566127. Il bilancio dei pazienti deceduti sale invece a 3.677.  

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 529490 dimessi/guariti (+512 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 32960 (+676 rispetto a ieri). Di questi, 147 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 0 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1157 tamponi molecolari (2491253 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 5005 test antigenici (4382079). 

Del totale dei casi positivi, 114838 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+276 rispetto a ieri), 161844 in provincia di Chieti (+312), 132990 in provincia di Pescara (+341), 135541 in provincia di Teramo (+218), 12417 fuori regione (+16) e 8497 (+26) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

TOSCANA - Sono 2.649 i nuovi contagi da coronavirus oggi 6 ottobre in Toscana, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 7 morti. I nuovi casi sono stati individuati attraverso 464 tamponi molecolari e gli altri 2.185 con test rapido e sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall'inizio della pandemia sale dunque a 1.418.804. I guariti crescono dello 0,1% (1.292 persone) e raggiungono quota 1.365.448 (96,2% dei casi totali). 

I dati, relativi all'andamento della pandemia, sono quelli accertati oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale. 

Al momento in Toscana risultano pertanto 42.546 positivi, +3,3% rispetto a ieri. Di questi 324 (20 in più rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale: 14 (2 in più) si trovano in terapia intensiva. La lista dei decessi si aggiorna con 7 nuovi morti: 3 uomini e 4 donne con un'età media di 86,4 anni. 

CALABRIA - Sono 898 i contagi da coronavirus in Calabria oggi, 6 ottobre 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 2 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 4.645 tamponi effettuati. Segnalati altri 688 guariti. Il bollettino, inoltre, registra +208 attualmente positivi, -8 ricoveri (per un totale di 125) e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 5). 

SICILIA - Sono complessivamente 1.270, su 11.161 tamponi processati, i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia oggi, 6 ottobre 2022. Gli attuali positivi nell'Isola sono 10.890 (15.071 in meno rispetto a ieri). Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che i guariti sono stati 16.341, anche se la Regione siciliana fa sapere che "l'incremento del numero dei guariti è comprensivo del recupero di periodi precedenti", mentre non si registra nessun decesso. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 195, mentre si trovano in terapia intensiva 13 pazienti. 

Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 315 a Palermo, 270 a Catania, 192 a Messina, 78 a Ragusa, 131 a Trapani, 162 a Siracusa, 35 a Caltanissetta, 56 ad Agrigento e 31 a Enna. 

 

Fonte Adnkronos


Covid oggi Lazio 3.771 contagi e 6 morti. A Roma 1.794 casi


(Adnkronos) - Sono 3.771 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 6 ottobre 2022, a Roma su 4.442 tamponi molecolari e 17.968 tamponi antigenici per un totale di 22.410 tamponi. Lo riferisce il bollettino della Regione. Si registrano 6 decessi (+1), 473 ricoverati, 30 terapie intensive (+1) e 3.219 guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 16,8%. I casi a Roma città sono a quota 1.794. 

Nel Lazio si registra un "nuovo aumento del numero complessivo dei casi su base settimanale, circa +50%. L'incidenza è in aumento a 368 casi ogni 100 mila abitanti (era 238 la scorsa settimana). Il valore Rt aumenta a 1.24", evidenzia l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. 

Nel dettaglio, questa la situazione nelle ultime 24 ore. Asl Roma 1: sono 653 i nuovi casi e 2 i decessi. Asl Roma 2: sono 691 i nuovi casi e 1 decesso. Asl Roma 3: sono 450 i nuovi casi e 0 i decessi. Asl Roma 4: sono 133 i nuovi casi e 0 i decessi. Asl Roma 5: sono 294 i nuovi casi e 1 decesso. Asl Roma 6: sono 293 i nuovi casi e 1 decesso. 

Nelle province si registrano 1.257 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 481 i nuovi casi e 1 decesso. Asl di Latina: sono 396 i nuovi casi e 0 i decessi. Asl di Rieti: sono 151 i nuovi casi e 0 i decessi. Asl di Viterbo: sono 229 i nuovi casi e 0 i decessi. 

Fonte Adnkronos


Covid oggi Abruzzo, 1.190 contagi e un morto: bollettino 6 ottobre


(Adnkronos) - Sono 1.190 i nuovi contagi da coronavirus oggi 6 ottobre in Abruzzo, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registra 1 morto. Il totale dei casi da inizio pandemia nella regione sale – al netto dei riallineamenti – a 566127. Il bilancio dei pazienti deceduti sale invece a 3.677.  

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 529490 dimessi/guariti (+512 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 32960 (+676 rispetto a ieri). Di questi, 147 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 0 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1157 tamponi molecolari (2491253 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 5005 test antigenici (4382079). 

Del totale dei casi positivi, 114838 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+276 rispetto a ieri), 161844 in provincia di Chieti (+312), 132990 in provincia di Pescara (+341), 135541 in provincia di Teramo (+218), 12417 fuori regione (+16) e 8497 (+26) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.  

Fonte Adnkronos


Covid oggi Sardegna, 723 contagi e nessun morto: bollettino 6 ottobre


(Adnkronos) - Sono 723 i nuovi contagi da coronavirus oggi 6 ottobre in Sardegna, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Non si registrano morti. Dei nuovi casi, 664 sono stati diagnosticati con tampone antigenico. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2862 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 3 ( stesso dato di ieri ). I pazienti ricoverati in area medica sono 62 ( stesso dato di ieri ). Sono 5245 i casi di isolamento domiciliare ( + 362 ). Non si registrano decessi. 

Fonte Adnkronos


Covid Italia, corrono contagi e risalgono intensive: report Gimbe


(Adnkronos) - Corrono i contagi Covid in Italia, +51,9% negli ultimi 7 giorni, con un balzo dei ricoveri ordinari che crescono del 31,8% e un'inversione della curva delle terapie intensive: dopo oltre 2 mesi di calo, segna ora un +21,1%. C'è invece ancora un meno davanti al dato dei decessi, giù dell'8,5%. Sono i dati principali che emergono dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana 28 settembre-4 ottobre.  

Rispetto alla precedente, i nuovi casi in 7 giorni passano da 160.829 a 244.353 (+83.524), mentre le morti da 307 a 281 (di cui 6 riferite a periodi precedenti), con una media di 40 al giorno rispetto a 44. Gli ospedalizzati con sintomi crescono da 3.653 a 4.814 (+1.161) e i pazienti in rianimazione pazienti in rianimazione da 128 a 155 (+27). Gli attualmente positivi salgono del 10,7% (491.811 vs 444.389, +47.422); le persone in isolamento domiciliare del 10,5% (486.842 vs 440.608, +46.234) 

"Per la terza settimana consecutiva si registra un incremento dei nuovi casi che segnano un ulteriore balzo, con una media mobile a 7 giorni di quasi 35mila casi al giorno - afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - L'aumento riguarda, anche se in maniera eterogenea, tutte le regioni (dal +18,4% della Sardegna al +132% della Valle D'Aosta) e tutte le province (dal +9% di Cagliari al +132% di Aosta), tranne quella di Crotone (-2,4%)".  

"L'incidenza - sottolinea Cartabellotta - supera i 500 casi per 100mila abitanti in 35 Province: Biella (857), Vicenza (809), Trento (786), Bolzano (786), Udine (759), Belluno (751), Verbano-Cusio-Ossola (736), Sondrio (704), Padova (696), Treviso (631), Pescara (630), Verona (625), Como (625), Trieste (619), Venezia (618), Novara (615), Perugia (610), Rovigo (594), Cuneo (591), Chieti (582), Torino (576), Forlì-Cesena (571), Terni (558), Fermo (555), Macerata (546), Pordenone (544), Lecco (544), Asti (539), Ascoli Piceno (537), Teramo (527), Ravenna (516), Vercelli (514), Rimini (508), Rieti (501) e L'Aquila (501)". 

"Sul fronte degli ospedali - evidenzia Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - si registra un'inversione di tendenza nelle terapie intensive, dopo" appunto "oltre 2 mesi di calo, e un netto balzo dei ricoveri in area medica". Per quanto riguarda le rianimazioni, rimarca, "gli ingressi in terapia intensiva, dopo aver toccato la scorsa settimana il minimo dal luglio 2021, sono quasi raddoppiati con una media mobile a 7 giorni di 21 ingressi/die vs 11 ingressi/die". 

In termini assoluti, analizza il rapporto, i posti letto Covid in area critica, dopo aver raggiunto il minimo di 125 il 25 settembre, sono risaliti a quota a 155 il 4 ottobre; in area medica, dopo aver raggiunto il minimo di 3.293 il 24 settembre, sono arrivati a quota 4.814 il 4 ottobre. Al 4 ottobre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 7,6% in area medica (dal 3,8% della Sardegna al 23,2% della provincia autonoma di Bolzano) e dell'1,7% in area critica (dallo 0% di Basilicata, Molise e Valle d'Aosta al 4,6% del Friuli Venezia-Giulia). 

Tamponi 

In Italia, in 7 giorni, si è registrato un aumento del numero dei tamponi Covid di oltre un quinto (+20,6%): da 1.066.571 test nella settimana 21-27 settembre, si è passati a 1.286.485 nella settimana 28 settembre-4 ottobre. Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. In particolare - si legge nel rapporto - i tamponi rapidi sono aumentati del 23,7% (+203.029) e quelli molecolari dell'8,1% (+16.885). 

Quarta dose 

"Il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi" di vaccino anti-Covid "rimane al palo, attestandosi al 17,7% rispetto al 17% della settimana precedente, con nette differenze regionali: dal 7,7% della Sicilia al 28,8% dell'Emilia Romagna", evidenzia il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. "in base alla platea ufficiale (19.119.772 persone, di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 personale sanitario e 320.974 ospiti delle Rsa che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 17 settembre". 

"Secondo quanto disposto dalla circolare del ministero della Salute del 23 settembre 2022 - ricorda Gimbe - la platea per il secondo richiamo" vaccinale, appunto la quarta dose, "è di 19,1 milioni di persone: di queste, 13,9 milioni possono riceverlo subito", ma ancora mancano all'appello; "1,8 milioni non sono eleggibili nell'immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, e 3,4 milioni l'hanno già ricevuto". 

"Al 5 ottobre (aggiornamento ore 6.16)", secondo l'analisi della Fondazione "sono state somministrate 3.377.076 quarte dosi, con una media mobile di 15.924 somministrazioni al giorno, in aumento rispetto alle 12.799 della scorsa settimana (+24,4%)". 

Cartabellotta 

"Inquieta l'assenza di un piano di preparazione" a Covid "per la stagione autunno-inverno. La circolare del ministero della Salute, che pareva di imminente pubblicazione, è stata ingiustificatamente bloccata, dimostrando che in questa fase di transizione istituzionale l'opportunismo politico prevale sulla tutela della salute pubblica", dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che nel commentare l'ultimo monitoraggio indipendente dell'ente chiede al ministro della Salute, Roberto Speranza, di "pubblicare subito la circolare sulla gestione pandemica". 

"Nell'attesa che il nuovo Esecutivo sia pienamente operativo - avverte Cartabellotta - si sta concretizzando il rischio già paventato dalla Fondazione Gimbe: l'ennesima corsa all'inseguimento del virus, che compromette la salute e la vita delle persone più fragili e ritarda l'assistenza sanitaria per i pazienti con altre patologie". (segue) 

 

Fonte Adnkronos


Covid, ieri nuovo record di vaccinazioni


(Adnkronos) - "Nuovo record" per le vaccinazioni anti-Covid. "Aumentano ancora le dosi di vaccino somministrate in Italia ogni giorno", riferisce il ministero della Salute. "A confermarlo - spiega - sono i numeri raccolti dall'Unità per il completamento della campagna vaccinale guidata dal Generale Petroni. Nella giornata di ieri, 5 ottobre, sono state somministrate 34.389 dosi, una cifra che supera anche il record del mese di settembre". 

Fonte Adnkronos


Covid oggi Toscana, 2.649 contagi e 7 morti: bollettino 6 ottobre


(Adnkronos) - Sono 2.649 i nuovi contagi da coronavirus oggi 6 ottobre in Toscana, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 7 morti. I nuovi casi sono stati individuati attraverso 464 tamponi molecolari e gli altri 2.185 con test rapido e sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall'inizio della pandemia sale dunque a 1.418.804. I guariti crescono dello 0,1% (1.292 persone) e raggiungono quota 1.365.448 (96,2% dei casi totali). 

I dati, relativi all'andamento della pandemia, sono quelli accertati oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale. 

Al momento in Toscana risultano pertanto 42.546 positivi, +3,3% rispetto a ieri. Di questi 324 (20 in più rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale: 14 (2 in più) si trovano in terapia intensiva. La lista dei decessi si aggiorna con 7 nuovi morti: 3 uomini e 4 donne con un'età media di 86,4 anni. 

Dall'ultimo bollettino quotidiano sono stati eseguiti 1.332 tamponi molecolari e 12.173 tamponi antigenici rapidi: di questi il 19,6% è risultato positivo. Sono invece 3.547 i soggetti testati, escludendo i tamponi di controllo: il 74,7% di questi è risultato positivo. L'età media dei 2.649 nuovi positivi è di 53 anni circa (8% ha meno di 20 anni, 16% tra 20 e 39 anni, 33% tra 40 e 59 anni, 30% tra 60 e 79 anni, 11% ha 80 anni o più). 

L'andamento per provincia 

Con gli ultimi casi salgono a 385.852 i positivi dall'inizio dell'emergenza nei comuni della Città metropolitana di Firenze (681 in più rispetto a ieri), 94.555 in provincia di Prato (147 in più), 111.735 a Pistoia (205 in più), 71.601 a Massa Carrara (161 in più), 151.503 a Lucca (313 in più), 164.534 a Pisa (310 in più), 128.657 a Livorno (244 in più), 129.381 ad Arezzo (235 in più), 102.083 a Siena (204 in più) e 78.348 a Grosseto (149 in più). A questi vanno aggiunti 555 casi di positività notificati in Toscana ma che riguardano residenti in altre regioni. 

Sono 1.073 le nuove segnalazioni nell'Asl Centro, 988 nella Nord Ovest, 588 nella Sud Est. 

La Toscana si trova al 10° posto in Italia come numerosità di casi complessivi dall'inizio della pandemia (tra residenti e non residenti), con circa 38.420 casi ogni 100.000 abitanti (la media italiana é 38.233 x100.000, dato di ieri). Al momento la provincia di notifica con il tasso più alto é Lucca (con 39.458 casi ogni 100 mila abitanti), seguita da Pisa (39.364) e Livorno (39.106). La più bassa concentrazione si riscontra a Prato (con un tasso di 35.645). 

In 42.222 sono in isolamento a casa, perché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (1.330 in più rispetto a ieri, più 3,3%). 

I 1.365.448 guariti registrati a oggi lo sono a tutti gli effetti, da un punto di vista virale, certificati con tampone negativo. 

La lista dei decessi si aggiorna con 7 nuovi morti: 3 uomini e 4 donne con un'età media di 86,4 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 3 a Firenze, 2 a Pistoia, 1 a Arezzo, 1 a Siena. 

Sono 10.810 i deceduti dall'inizio dell'epidemia: 3.400 nella Città metropolitana di Firenze, 881 in provincia di Prato, 975 a Pistoia, 685 a Massa Carrara, 1.012 a Lucca, 1.216 a Pisa, 814 a Livorno, 695 ad Arezzo, 573 a Siena, 405 a Grosseto. Vanno aggiunte 154 persone decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. 

Il tasso grezzo di mortalità per Covid-19 (numero di deceduti/popolazione residente) è al momento 292,7 ogni 100 mila residenti, contro il 299,3 x100.000 della media italiana. La Toscana é 9° tra le regioni. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (360,8 ogni 100 mila abitanti), seguita da Firenze (340,5 x100.000) e Pistoia (335,9 x100.000), mentre il più basso è a Grosseto (185,9 x100.000). 

Fonte Adnkronos


Covid oggi Basilicata, 197 contagi: bollettino 5 ottobre


(Adnkronos) - Sono 197 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Basilicata, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri non è stato registrato alcun decesso. Nello stesso report sono state registrate 290 guarigioni.  

I ricoverati per Covid-19 sono 24, uno in più di ieri, di cui nessuno in terapia intensiva. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 5.064.  

Fonte Adnkronos


Covid, studio: varianti possono sfuggire a test rapidi


(Adnkronos) - I test antigenici, i cosiddetti tamponi rapidi, hanno avuto "scarsa efficacia" nel contenimento dell'epidemia da Covid-19. E' la conclusione di uno studio, condotto da un team di ricercatori dell'Università di Padova e dell'Imperial College di Londra, coordinati dal virologo Andrea Crisanti e pubblicato su 'Nature Communications'. La ricerca evidenzia "nuovi limiti dei test antigenici diffusi in assenza di test molecolari a fini diagnostici o di conferma". In particolare, ai test antigenici sfuggirebbero delle varianti di Sars-Cov-2.  

La ricerca riporta, infatti, per la prima volta i risultati di uno studio di sorveglianza ospedaliera in Veneto, che ha identificato una variante virale che sfugge al rilevamento mediante test antigenici, caratterizzata da molteplici sostituzioni di amminoacidi dirompenti nell'antigene N. Poiché questa variante è risultata circolare con maggiore frequenza in Veneto, dove il 57% dei test condotti tra settembre 2020 e maggio 2021 erano antigenici, rispetto al 35% del resto d'Italia, si è verificata successivamente l'ipotesi che l'aumentata frequenza degli antigenici in regione rispetto al resto del Paese avrebbe potuto favorire la trasmissione non rilevata della variante discordante.  

"Descriviamo una variante Sars-CoV-2 che sfugge ai test dell'antigene N a causa di molteplici sostituzioni di amminoacidi dirompenti nella proteina N - spiega Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'Università di Padova -. Adattando un modello compartimentale multiceppo ai dati genomici ed epidemiologici, dimostriamo che il test antigenico diffuso nella regione italiana del Veneto ha favorito la diffusione non rilevata della variante antigene-escape rispetto al resto d'Italia".  

Secondo Crisanti, "finora i test dell'antigene hanno contribuito positivamente alla sorveglianza delle principali varianti Sars-CoV-2, poiché entrambe le varianti discordanti precedentemente identificate avevano una capacità di adattamento virale (leggi R0) limitata e circolavano a bassa prevalenza. Tuttavia, poiché i test dell'antigene continuano a svolgere un ruolo vitale nella sorveglianza e nel controllo di Covid-19, rimane il rischio che l'assenza o l'uso limitato dei test molecolari possa non segnalare l'emergere di varianti in grado di sfuggire al test dell'antigene. Sebbene molti studi abbiano valutato i vantaggi economici ed epidemiologici dell'antigene rispetto alle strategie di test molecolari, nessuno ha studiato come tali strategie sarebbero influenzate da una variante che può sfuggire al rilevamento mediante il test dell'antigene". L'invito dei ricercatori è di "mantenere i test molecolari, non solo a fini diagnostici ma anche per scopi di monitoraggio e sorveglianza", conclude Crisanti. 

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Covid Italia, Speranza: "Su mascherine valuterà prossimo governo"


(Adnkronos) - Sull'uso delle mascherine non c'è nessuna novità, "le indicazioni vigenti" contro il covid "sono quelle note, previste dalle norme e dall’ultima ordinanza che io ho firmato pochi giorni fa. E che prevede la proroga dell’obbligo nelle strutture sanitarie e nelle Rsa. Non ci sono ulteriori determinazioni". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine del congresso della federazione dei medici di famiglia (Fimmg), in corso a Villasimius, Cagliari. "Chiaramente - ha aggiunto - prosegue il nostro monitoraggio, che sarà permanente, lo consegneremo chiaramente al nuovo governo. E poi il nuovo esecutivo farà le valutazioni sulla base dell’andamento dei dati. Non ci sono altre indicazioni o altre prescrizioni”, ha sottolineato. 

"Ci aspettavamo con l’arrivo dell’autunno una fase di aumento della circolazione virale - ha detto ancora - Alla luce di questo aumento faccio ancora appello a tutte le persone che rientrano nelle categorie vaccinabili, in particolare le persone che hanno più di sessant’anni, di prenotare un secondo richiamo”.  

"Ormai in tutte le regioni italiane c’è la disponibilità di vaccini aggiornati, che ci fanno fare un ulteriore passo in avanti - ha ricordato - nella lotta al Covid". 

 

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Covid Italia, 45.225 contagi e 43 morti: bollettino 5 ottobre


(Adnkronos) - Sono 45.225 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, 5 ottobre 2022, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 43 morti. 

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 224.969 tamponi, tra molecolari e antigenici che fanno rilevare un tasso di positività al 20% (15,5% ieri). 

Aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva, che sono 16 in più di ieri e 171 in totale, e i ricoveri, 259 in più di ieri e 5.073 in totale. 

I DATI DALLA REGIONE  

Lazio - Sono 3.474 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Lazio, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 5 morti nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 3.597 tamponi molecolari e 16.978 antigenici con un tasso di positività del 16,8%. I ricoverati sono 473, 15 in più da ieri, 29 le terapie intensive, una in più da ieri, e 2.206 i guariti. I casi a Roma città sono a quota 1.738. 

Nel dettaglio i contagi e i decessi nelle ultimi ore nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 613 i nuovi casi; Asl Roma 2: sono 667 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 3: sono 458 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 4: sono 181 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 276 i nuovi casi; Asl Roma 6: sono 287 i nuovi casi e 1 decesso. Nelle province si registrano 992 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 350 i nuovi casi; Asl di Latina: sono 382 i nuovi casi; Asl di Rieti: sono 112 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 148 i nuovi casi. 

Emilia Romagna - Sono 4.508 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 7 morti per un totale di 18.051 vittime da inizio pandemia. 

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 12.082 tamponi, di cui 4.477 molecolari e 7.605 test antigenici rapidi con un tasso di positività al 37,3%. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell'Emilia-Romagna sono 21, due in più rispetto a ieri. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 789, 55 in più rispetto a ieri. In isolamento domiciliare 30.769 persone. Le persone complessivamente guarite sono 1.371 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.830.772. 

Toscana - Sono 2.504 i nuovi contagi da coronavirus oggi 5 ottobre in Toscana, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 8 morti. Dei nuovi casi, 414 sono stati confermati con tampone molecolare e gli altri 2.090 con test rapido. Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall'inizio della pandemia sale dunque a 1.416.155. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% (1.051 persone) e raggiungono quota 1.364.156 (96,3% dei casi totali). 

Abruzzo - Sono 1.279 i nuovi contagi da coronavirus oggi 5 ottobre in Abruzzo, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Non si registrano morti. I nuovi casi portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 564.938. Il bilancio dei pazienti deceduti, non registrando nuovi casi, resta fermo a 3.676. 

Sardegna - Sono 631 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c'è stato alcun morto. Nelle ultime 24 ore sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 3.090 tamponi. 

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 3, due in più di ieri. I pazienti ricoverati in area medica sono 62, uno in più di ieri. In isolamento domiciliare 4.883 persone. 

Basilicata - Sono 197 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Basilicata, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri non è stato registrato alcun decesso. Nello stesso report sono state registrate 290 guarigioni. 

I ricoverati per Covid-19 sono 24, uno in più di ieri, di cui nessuno in terapia intensiva. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 5.064.  

 

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Covid oggi Emilia, 4.508 contagi e 7 morti: bollettino 5 ottobre


(Adnkronos) - Sono 4.508 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 7 morti per un totale di 18.051 vittime da inizio pandemia.  

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 12.082 tamponi, di cui 4.477 molecolari e 7.605 test antigenici rapidi con un tasso di positività al 37,3%. 

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell'Emilia-Romagna sono 21, due in più rispetto a ieri. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 789, 55 in più rispetto a ieri. In isolamento domiciliare 30.769 persone. Le persone complessivamente guarite sono 1.371 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.830.772.  

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Covid oggi Lazio, 3.474 contagi e 5 morti. A Roma 1.738 nuovi casi


(Adnkronos) - Sono 3.474 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Lazio, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 5 morti nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 3.597 tamponi molecolari e 16.978 antigenici con un tasso di positività del 16,8%. I ricoverati sono 473, 15 in più da ieri, 29 le terapie intensive, una in più da ieri, e 2.206 i guariti. I casi a Roma città sono a quota 1.738.  

Nel dettaglio i contagi e i decessi nelle ultimi ore nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 613 i nuovi casi; Asl Roma 2: sono 667 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 3: sono 458 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 4: sono 181 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 276 i nuovi casi; Asl Roma 6: sono 287 i nuovi casi e 1 decesso. Nelle province si registrano 992 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 350 i nuovi casi; Asl di Latina: sono 382 i nuovi casi; Asl di Rieti: sono 112 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 148 i nuovi casi. 

Sono 47.678 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 473 ricoverate, 29 in terapia intensiva e 47.176 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono 2.027.789, i morti 12.105, su un totale di 2.028.572 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.  

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Covid oggi Sardegna, 631 contagi: bollettino 5 ottobre


(Adnkronos) - Sono 631 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell'ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c'è stato alcun morto. Nelle ultime 24 ore sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 3.090 tamponi.  

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 3, due in più di ieri. I pazienti ricoverati in area medica sono 62, uno in più di ieri. In isolamento domiciliare 4.883 persone. 

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Covid oggi Abruzzo, 1.279 contagi e nessun morto: bollettino 5 ottobre


(Adnkronos) - Sono 1.279 i nuovi contagi da coronavirus oggi 5 ottobre in Abruzzo, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Non si registrano morti. I nuovi casi portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 564.938. Il bilancio dei pazienti deceduti, non registrando nuovi casi, resta fermo a 3.676.  

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 528.978 dimessi/guariti (+831 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 32.284 (+446 rispetto a ieri). Di questi, 150 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 0 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1.181 tamponi molecolari (2.488.777 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 7.076 test antigenici (4.371.915). 

Del totale dei casi positivi, 114.562 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+259 rispetto a ieri), 161.532 in provincia di Chieti (+430), 132.649 in provincia di Pescara (+315), 135.323 in provincia di Teramo (+232), 12.401 fuori regione (+15) e 8.471 (+26) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

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Covid, ecco i sintomi che crescono anche un anno dopo infezione


(Adnkronos) - Covid-19 fa aumentare di oltre il 10% i sintomi di disturbi psichiatrici nei dodici mesi successivi alla malattia. E del 20% altri segnali come mancanza di concentrazione e attenzione. Anche in caso di Long Covid, gli altri sintomi scompaiono, ma non depressione, ansia e insonnia. Lo rivela una ricerca tutta italiana, condotta all’ospedale universitario di Udine per dodici mesi su un campione di 472 pazienti dimostrando che dopo l’infezione da coronavirus aumentano i sintomi tipici dei disturbi psichiatrici e si manifestano dopo la malattia, per protrarsi a lungo, a scapito della qualità della vita.  

Un dato preoccupante, sottolinea la Società italiana di NeuroPsicoFarmacologia (Sinpf), in uno dei "momenti storici più difficili per la psichiatria italiana, alle prese con un 'cedimento strutturale' di molte delle articolazioni territoriali e ospedaliere della salute mentale, un calo dei dipartimenti di salute mentale (da 183 a 141), una drammatica fuga del personale medico (nel 2025 mancheranno mille psichiatri e novemila professionisti sanitari) e risorse a disposizione di un terzo rispetto a quelle degli altri principali paesi europei (3% invece del 10%)". Per la Sinpf, insomma, "la psichiatria è completamente dimenticata dal Pnrr". Gli psichiatri ribadiscono la "necessità di istituire una Agenzia nazionale per la salute mentale che possa, a 44 anni dalla riforma, rivedere tutto il settore a 360 gradi".  

Il lavoro, dal titolo 'Mental health symptoms one year after acute Covid-19 infection: Prevalence and risk factors' e pubblicato sulla rivista spagnola di Psichiatria e salute mentale, è stato condotto tra marzo e maggio 2020, con l'obiettivo di esaminare in tutti i pazienti (ricoverati e ambulatoriali) i sintomi di salute mentale associati a Covid-19, con le relative cause, per dodici mesi dall’esordio della malattia. Dei 479 pazienti seguiti, con una leggera prevalenza di donne (52,6%), dopo un anno il 47,2% presentava ancora almeno un sintomo.  

"L’aspetto più nuovo e sorprendente di questi dati - spiega Matteo Balestrieri, professore di psichiatria all’università di Udine, direttore della Clinica psichiatrica dell’azienda ospedaliero-universitaria della città e co-presidente nazionale della Sinpf - è che mentre la maggior parte dei sintomi (neurologici, respiratori, gastrointestinali e reumatologici) era diminuita rispetto all’esordio del Covid, quelli psichiatrici erano significativamente aumentati (+10%) così come la mancanza di concentrazione e attenzione (+20%). Da notare anche come coloro che presentavano al follow-up sintomi di tipo neurologico, reumatologico e gastrointestinale, avevano maggiori probabilità di soffrire anche di sintomi di disturbi psichiatrici un anno dopo l'infezione. Inoltre, lo studio ha potuto riscontrare un rischio maggiore di presentare mancanza di concentrazione e di attenzione in chi lamentava sintomi psichiatrici al momento dell’esordio del Covid-19". 

Uno studio "importante - spiega Claudio Mencacci, direttore emerito di Psichiatria all’ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano e co-presidente Sinpf - per almeno tre motivi: in primo luogo, i sintomi psichiatrici più frequenti, cioè depressione, ansia e insonnia, i cosiddetti disturbi mentali comuni con una prevalenza globale stimata nell'arco della vita tra il 25,9% e il 32,6%, rappresentano una perdita di salute considerevole nell'arco della vita. In secondo luogo, un numero crescente di evidenze indica che i sopravvissuti al Covid-19 possono presentare disturbi cognitivi duraturi, probabilmente dovuti all'esperienza di una malattia più grave e a una fragilità cognitiva preesistente. Infine, un numero sempre più alto di studi suggerisce che chi ha avuto l’infezione da Coronavirus sperimenta una scarsa qualità del sonno - evidenzia - e un disagio psichiatrico sotto forma di sintomi somatici persistenti, con implicazioni per la salute pubblica in termini di peggioramento della qualità della vita". 

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Covid Italia, risale curva ricoveri: il report


(Adnkronos) - Tornano a occuparsi i posti letto Covid negli ospedali. "In una settimana il numero dei pazienti ricoverati, sia nei reparti ordinari sia nelle rianimazioni, è salito del 39,7%". E' quanto emerge dalla rilevazione del 4 ottobre negli ospedali sentinella aderenti alla rete di Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere. "Si tratta di una repentina inversione di tendenza - avverte la Fiaso - solo una settimana fa, infatti, il numero dei ricoverati era aumentato di appena il 5% e tutto a carico di pazienti 'con Covid', arrivati in ospedale per la cura di altre patologie e trovati incidentalmente positivi al tampone". 

Guardando alla distribuzione geografica, la curva sale maggiormente al Nord (+69%), al Centro l’aumento è del 33% mentre al Sud e nelle isole la crescita è inferiore rispetto al resto del Paese (+18%). "In particolare sono cresciuti del 38% i ricoveri nei reparti Covid ordinari con un incremento maggiore dei pazienti 'con Covid' rispetto ai 'per Covid' - osserva il report - Nelle terapie intensive, invece, ci sono 10 pazienti in più rispetto alla settimana precedente che impennano il tasso di crescita al 55% ma va sottolineato che si tratta sempre di numeri molto ridotti". 

Secondo il report, "l’identikit dei nuovi pazienti arrivati in ospedale con infezione da Sars-Cov-2 rivela come si tratti per lo più di anziani – l’età media è di 74 anni tra i vaccinati e di 70 anni tra i non vaccinati – e di soggetti che non hanno ricevuto alcuna dose vaccinale (il 15% dei ricoverati) o non hanno fatto la quarta dose consigliata per gli over 60 (l’83% ha ricevuto la vaccinazione da oltre 6 mesi e non ha dunque ancora aderito alla campagna vaccinale per il booster). Per quanto riguarda i pazienti in rianimazione, inoltre, la percentuale di no-vax sale al 25%". 

"I dati sui pazienti Covid ricoverati oggi negli ospedali italiani evidenziano come i soggetti più a rischio complicazioni in questa fase siano soprattutto gli anziani e i fragili ed è soprattutto a loro che dobbiamo rivolgere l’attenzione della campagna vaccinale: occorre spingere sull’acceleratore della quarta dose per chi, nonostante l’età e la presenza di altre patologie, non ha ancora ricevuto la somministrazione. È necessario un lavoro di squadra delle aziende sanitarie e ospedaliere con tutti i medici di medicina generale per garantire una protezione ai soggetti più vulnerabili. Oggi parte anche la campagna antinfluenzale e rappresenta un’occasione per insistere con la co-somministrazione dei vaccini contro l’influenza stagionale e contro il Covid. Serve uno sforzo di tutti", commenta il presidente di Fiaso, Giovanni Migliore. 

"Nessuna variazione, invece, è evidenziata questa settimana tra i ricoveri dei minori di 18 anni. La percentuale, rilevata nei quattro ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali della rete sentinella, è stabile", conclude il report.  

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Covid, Bassetti: "Con rialzo contagi non tornino mascherine in classe"


(Adnkronos) - "L'unica cosa che alcuni conoscono per combattere il Covid è quello di mettere restrizioni a scuola. L’equazione è semplice: salgono i tamponi positivi: mascherine obbligatorie in classe. Basta colpire sempre la scuola". Così su Twitter l'infettivologo Matteo Bassetti si scaglia contro l'ipotesi di una circolare del ministero della Salute che prevederebbe di nuovo il ritorno le mascherine, e altre misure restrittive, se la situazione Covid dovesse peggiorare.  

Fonte Adnkronos